Nell’equipaggiamento degli schiscettofili non possono mancare: i sacchetti richiudibili  in plastica per alimenti. Sì, proprio quei sacchetti che si utilizzano anche per conservare  il cibo in frigorifero perchè l’umidità non lo deteriori.  A mio parere per chi porta in ufficio il pranzo da casa sono un aiuto fenomentale: poco ingombranti, se ben chiusi perfettamente ermetici, in molte situazioni si rivelano più pratici dei contenitori di plastica o vetro, non foss’altro perchè, una volta utilizzati, li si ripiega facilmente e spariscono nella borsetta o nella borsa da lavoro.

Io li trovo insuperabili quando si tratta di trasportare un sandwich, delle fette di pane per accompagnare una pietanza (nelle mie ricette lo trovate spesso come indicazione!) o della frutta pronta all’uso, già lavata e asciugata, pronta per essere addentata.  Ma anche per portare da casa all’ufficio delle foglie d’insalata che aspettano solo in condimento (per trasportare  quello non c’è niente di meglio dei barattolini della marmellata che si trovano sul buffet della prima colazione negli alberghi, piccoli ma sufficientemente capienti per contenere la vinaigrette per una porzione), o gli ingredienti per farcire un  panino, come fette di prosciutto o di formaggio, o quei due o tre biscottini che fanno chiudere in bellezza il pranzo insieme alla tazza di caffè della macchinetta.

Dopo averli utilizzati, pulisco  i sacchetti con un panno umido  dopo averli rovesciati, poi li lascio asciugare così  per una decina di minuti. Li rigiro e, voilà, sono pronti per il giorno dopo senza sprechi inutili.

Di solito per i miei sacchetti per alimenti  faccio rifornimento all’IKEA, dove ne hanno di tre misure diverse. Si chiamano Istad.  Per il nostro tipo da utilizzo da schiscettofili bastano i più piccoli, quelli verdi, in ogni confezione ce ne sono 60 in due misure diverse e costano una sciocchezza (ma vi sfido a uscire dal market del magazzino svedese con solo quelli in mano…).

sacchetto per alimenti contenente mele affettate